Spesa 2026: perché costa di più e come non rimetterci

Spesa 2026: perché costa di più e come non rimetterci

NS
Autore
Gianluca
Data
23 Gennaio 2026
Lettura
3 min

Hai presente quella sensazione strana alla cassa del supermercato? Il telegiornale dice che “l’inflazione è sotto controllo”, eppure lo scontrino sembra sempre più lungo e il carrello sempre più vuoto. Non è una tua impressione: è la realtà dei numeri, tradotta dal “burocratese” alla vita vera.

Secondo i dati ISTAT per il 2026, c’è una trappola nascosta nei numeri. Mentre l’inflazione generale sembra tranquilla (+1%), il costo del cosiddetto “Carrello della Spesa” (cibo, detersivi, cura della persona) corre al doppio della velocità: +2,1%.

Perché questo è importante per la tua famiglia? Perché non mangiamo “statistiche”, mangiamo pane, latte e verdura. E mentre il prezzo di un televisore (che compri ogni 10 anni) magari scende, il prezzo della pasta (che compri ogni settimana) sale.

Fonte: ISTAT - Comitato di indirizzo e coordinamento dell’informazione statistica

La goccia che scava la roccia (o il conto in banca)

Il vero nemico non è la grande spesa improvvisa, come la riparazione dell’auto, che vedi arrivare e ti fa male subito. Il nemico è la frequenza.

I beni alimentari e i prodotti per la casa sono spese ripetitive, costanti, inevitabili. Un aumento del 2,1% su queste voci è come un rubinetto che perde in bagno: una goccia sembra insignificante, ma se non la fermi, a fine anno ti trovi il pavimento allagato.

Se ignori questa differenza, accettando la “media” rassicurante del telegiornale, rischi di trovarti a fine mese con meno soldi del previsto per le cose che contano davvero: la gita scolastica dei figli, quella visita medica o il weekend fuori porta che vi meritate. Quei soldi non sono spariti: se li è mangiati il carrello della spesa, un euro alla volta.

Non serve la dieta, serve la luce

L’aritmetica è testarda. Se il tuo budget mensile per la spesa è di 500€, questo rincaro cambia le carte in tavola. Se non fai nulla, i soldi necessari per coprire l’aumento verranno presi automaticamente dai tuoi risparmi o dai tuoi progetti futuri.

La soluzione non è il panico e nemmeno la privazione. Non devi smettere di comprare la qualità per la tua famiglia. Devi solo trattare la spesa domestica con la stessa attenzione con cui un’azienda gestisce i suoi costi: non sperando che bastino i soldi, ma decidendo prima dove devono andare.


Come neutralizzare i rincari con Saveist

Non subire l’aumento dei prezzi: gestiscilo. Ecco come usare Saveist per proteggere la tua serenità finanziaria:

  1. Imposta un limite reale: Vai nel tuo Budget di Categoria e fissa la cifra massima per “Spesa” o “Alimentari”. Non alzare il tetto solo perché i prezzi salgono: mantienilo fermo per capire visivamente quanto “margine residuo” ti rimane man mano che il mese avanza.
  2. Registra mentre imbusti: Non aspettare di tornare a casa stanco. Usa lo Smart Input direttamente alla cassa. Ti basta digitare l’importo e usare le scorciatoie (es. 50 #supermercato @Alimentari) per categorizzare tutto in un secondo. Se sei di fretta, parcheggia tutto nella Sezione Inbox e sistemalo quando hai un attimo di calma.
  3. Guarda il futuro, non solo il presente: Se sai che la spesa ti costerà di più ogni settimana, aggiorna le tue Spese Ricorrenti. Inserendo il nuovo importo stimato, vedrai il grafico dell’Andamento del Saldo aggiornarsi subito. Potrai capire oggi se tra tre mesi avrai i soldi per quel progetto importante, o se devi correggere il tiro adesso su altre spese meno urgenti.