Mutui 2026: il variabile costa meno ma il fisso protegge meglio?

Mutui 2026: il variabile costa meno ma il fisso protegge meglio?

NS
Autore
Gianluca
Data
15 Gennaio 2026
Lettura
4 min

C’è qualcosa di strano nel mercato dei mutui di questo inizio 2026. Se vai in banca oggi, ti trovi davanti a una situazione che sembra sfidare la logica: il tasso variabile è sceso sotto quello fisso.

In gergo tecnico lo chiamano “spread inverso”, ma al bar lo spiegheremmo così: la sicurezza oggi costa di più del rischio. Il risparmiatore medio vede una rata più bassa subito e pensa di aver fatto l’affare. Un genitore attento, invece, si ferma a ragionare: perché mi stanno offrendo uno sconto per prendermi un rischio?

In Saveist non usiamo la sfera di cristallo. Non ci interessa scommettere su cosa farà la BCE tra sei mesi. Ci interessa che il tuo bilancio familiare resti in piedi anche se il mondo là fuori cambia. Ecco cosa sta succedendo davvero e come gestirlo senza ansia.

Quello strano caso di Febbraio: i numeri reali

Guardiamo i dati di gennaio e febbraio 2026 senza filtri. Un mutuo a tasso variabile oggi viaggia in media sul 2,65%. Il tasso fisso, invece, è risalito al 3,43%.

C’è una differenza di quasi un punto percentuale (78 punti base, per la precisione). Non è poco. Su un mutuo medio, sono soldi veri che restano in tasca ogni mese. Perché succede? Perché le banche “scommettono” che i tassi scenderanno ancora, quindi il denaro a breve termine costa meno. Ma attenzione: questa forbice è un’arma a doppio taglio. Se le cose non vanno come previsto e l’inflazione torna a mordere, chi ha il variabile si trova esposto in prima linea, senza protezioni Fonte: Cose di Casa/MutuiOnline.

La domanda vera non è “quale costa meno oggi”, ma “la mia famiglia reggerebbe se la rata aumentasse di colpo?”.

Il costo della serenità (o “Premio Assicurativo”)

Immagina di dover scegliere tra due auto a noleggio per una vacanza con i bambini.

  1. L’auto A costa meno, ma se fai un graffio paghi tutto tu.
  2. L’auto B costa un po’ di più, ma ha l’assicurazione “kasko” inclusa.

Scegliere il tasso fisso al 3,43% oggi significa scegliere l’auto B. Paghi una rata più alta subito, è vero. Ma quella differenza non sono soldi buttati: è il prezzo che paghi per dormire sonni tranquilli per i prossimi 20 anni, sapendo che la rata non cambierà mai, qualunque cosa succeda sui mercati.

Se quel costo extra mette in crisi i tuoi conti oggi, allora il fisso potrebbe essere troppo pesante. Ma se scegli il variabile solo per risparmiare quei 50-100 euro al mese e spenderli in cene fuori, ti stai prendendo un rischio che non hai calcolato Fonte: La Discussione/ABI.

Hai scelto il variabile? Ecco come proteggersi

Se hai fatto i conti e hai deciso di approfittare del tasso al 2,65%, va benissimo. Ma non commettere l’errore classico: non spendere il risparmio.

Se la rata variabile è di 750€ e quella fissa sarebbe stata di 850€, quei 100€ di differenza non sono “guadagnati”. Sono un cuscinetto di sicurezza che devi costruire tu, visto che la banca non te lo garantisce. Se nel 2027 i tassi dovessero risalire – e c’è chi dice che potrebbe succedere Fonte: MutuiSupermarket – avrai da parte i soldi per coprire gli aumenti senza dover tagliare la spesa o la gita scolastica dei figli.


Come gestirlo su Saveist

Non serve essere un broker di Wall Street, basta usare gli strumenti giusti nell’app per simulare la sicurezza del fisso pur avendo il variabile:

  1. Registra la rata reale: Usa lo Smart Input per inserire la rata del mutuo variabile che paghi effettivamente. Scrivi semplicemente: Mutuo Casa #casa @conto_principale -750. È questione di un secondo.
  2. Imposta la ricorrenza: Trasforma questo movimento in Spese Ricorrenti. Così sai che quel giorno, ogni mese, quei soldi usciranno.
  3. Crea il tuo fondo di sicurezza: Calcola la differenza con la rata fissa (es. 100€). Inserisci un altro movimento in uscita verso un conto di risparmio o un salvadanaio virtuale. Così, guardando l’Andamento del Saldo, vedrai la tua disponibilità reale senza quei 100 euro. Se non li vedi, non li spendi.
  4. Tieni d’occhio i margini: Usa i Budget di Categoria per le spese extra (ristoranti, svago). Se un domani la rata del mutuo dovesse salire, vedrai subito quale barra del budget si sta riempiendo troppo velocemente e potrai correggere il tiro prima di andare in rosso.